Il filtro della lavastoviglie è quel punto cieco che nessuno guarda finché la macchina non inizia a “parlare”: bicchieri opachi, piatti che sanno di umido, fondo pieno di granelli e un odore che non capisci da dove arrivi.
Ho notato che in molte case si cambia detersivo, si alza la temperatura, si dà la colpa all’acqua dura… e intanto il filtro resta lì, a fare il lavoro sporco fino a intasarsi.

Il filtro non è un optional: è la barriera che trattiene residui di cibo e grasso. Se è pieno, la lavastoviglie ricircola acqua più sporca, lava peggio e spesso consuma di più perché ti costringe a rilavare.
Ogni quanto va pulito davvero il filtro della lavastoviglie?
La frequenza dipende da cosa lavi. Se fai molta pasta, sughi, riso, uova o piatti molto unti, io lo controllo una volta a settimana. Se usi la lavastoviglie poco o lavi soprattutto piatti già ben ripuliti dai residui, può bastare ogni due settimane.
C’è un segnale semplice: se a fine ciclo trovi granelli sul fondo o senti odore quando apri, sei già in ritardo. E attenzione: il prelavaggio sotto l’acqua non ti salva. I residui microscopici e il grasso si accumulano lo stesso.
La tecnica in 3 mosse: rapida, pulita, senza strumenti strani
La prima mossa è togliere il filtro nel modo corretto. Quasi sempre si trova sul fondo, sotto il braccio irroratore: si svita o si sgancia con un quarto di giro. Io lo faccio a lavastoviglie vuota e con guanti sottili, perché in quel punto si fermano residui poco simpatici. Appena lo estrai, elimina i pezzi grossi a mano o con carta: se li butti nel lavandino, rischi di intasare anche quello.
Seconda mossa: lavaggio con acqua calda e sapone. Metti il filtro sotto acqua molto calda e usa una spazzolina (va bene anche uno spazzolino da denti dedicato). Qui il punto non è “strofinare forte”, è arrivare nelle maglie. Se senti il filtro viscido, è grasso: insisti finché torna pulito al tatto. Per lo sporco ostinato, il trucco che uso io è un ammollo breve di 10 minuti in acqua calda con un goccio di detersivo piatti: scioglie la parte unta senza rovinare niente.
Terza mossa: pulizia della sede e rimontaggio. Prima di rimettere il filtro, passa un panno o una spugna sul vano dove alloggia: lì si accumula una poltiglia che poi “profuma” tutto il ciclo. Rimetti il filtro e assicurati che sia bloccato bene: se resta lento, i residui bypassano e te li ritrovi in giro.





