Continua l’escalation di aiuti messi a disposizione dallo Stato italiano, come nel caso del bonus asilo 2026, ma i cittadini dovranno prestare molta attenzione alla soglia ISEE, che cambia tutto.
Quando parliamo di incentivi messi a disposizione dello Stato per i cittadini italiani, infatti, ci riferiamo ad aiuti economici e non solo. Negli ultimi anni, tra le misure che hanno riscosso maggiore successo, c’è stato proprio il bonus asilo nido.

È necessario ricordare che questo incentivo economico segue il reddito della famiglia richiedente, motivo per cui l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è diventato determinante. Un esempio pratico e lampante per capire quanto stiamo dicendo è rappresentato dalle novità introdotte nel 2026.
Bonus asilo nido 2026: chi può accedervi?
In un certo senso, possiamo dire che il bonus asilo, così come l’assegno unico, è accessibile a più nuclei familiari: il reddito non è un limite per presentare la domanda, ma lo diventa nel momento in cui viene stabilita la soglia a cui si appartiene.
Esiste una fascia minima “garantita”, ma gli importi possono scendere in modo significativo superate determinate soglie. È inoltre necessario ricordare che il bonus asilo è concesso ai genitori con bambini sotto i tre anni e che, per i nati dal 2024, l’incentivo può arrivare a un tetto massimo di 3.600 euro, in base al proprio ISEE.
Qual è l’ISEE minimo garantito per il bonus?
Iniziamo subito dicendo che si può fare richiesta nella prima fascia per coloro che hanno un ISEE fino a 25.000 euro, ottenendo fino a 3.000 euro annui. Per chi ha una soglia compresa tra 25.000 e 40.000 euro, il tetto massimo scende a 2.500 euro. Per i bambini nati dal 2024, invece, l’importo può arrivare fino a 3.600 euro annui. I cittadini che superano la soglia dei 40.000 euro, oppure che non presentano un ISEE valido, potranno usufruire di 1.500 euro annui.
Le richieste vanno presentate all’INPS, facendosi aiutare dal personale dedicato, oppure rivolgendosi a un patronato o CAF di fiducia, così da procedere correttamente ed evitare di perdere un incentivo importante per l’educazione e il sostegno dei propri figli.





