La gioa di vivere tra canali e case affrescate

Introduzione
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Si giunge a Treviso uscendo dall’autostrada A27 (casello nord per chi viene da Cortina o Belluno, casello sud per chi viene da Venezia), oppure per mezzo delle Statali 515 per chi viene da Padova e 348 per chi viene da Feltre. Si può usare la ferrovia (comodi i trasferimenti da e per Venezia) o infine l’aeroporto cittadino di S. Giuseppe in collegamento con l’aeroporto internazionale di Tessera-Venezia.

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STORIA E ARTE

"Se Venezia ad una gran casa volessimo paragonare, siccome le lagune si direbbero le sue peschiere, così il Trivigiano un suo giardino" (G. Bonifaccio).

Treviso è un territorio che come pochi altri ha saputo amalgamare il fascino di scenari naturali e di preziosi contesti storico-architettonici con una forte crescita industriale e terziaria che l’ha portato ad essere una delle aree economiche più competitive del nostro paese.

Treviso sta vivendo un periodo felice come altri nella sua storia, ad esempio in epoca comunale quando divenne il centro più importante della cultura provenzale dell’Italia settentrionale.

Treviso trasmette ottimismo in chi la visita, sprigiona quell’atmosfera di cordialità e di amicizia che colpiscono e quasi sempre fanno innamorare. Il senso di ospitalità dei suoi abitanti è ormai proverbiale.

Treviso non esaurisce la sua carica attrattiva in un monumento simbolo. Il suo fascino è l’insieme.

Treviso: Ponte Dante

La città è percorsa da una miriade di corsi d’acqua che nascono da bolle di risorgive e si gettano nel Sile, il suo fiume, e che appaiono e scompaiono dentro il tessuto urbano, del quale costituiscono l’inconfondibile elemento paesaggistico.

Treviso vanta un numero notevolissimo di antichi edifici dalle facciate affrescate, che formano un continuum decorativo inimitabile, un ciclo di affreschi a cielo aperto.

La città serba una molteplicità di luoghi urbani irripetibili, dedicati al passeggio, al tempo libero e alle occasioni per gustare le prelibatezze di una cucina che sa coniugare la raffinatezza con i gusti decisi.

Treviso è anche una vera città d’arte. Vi operò Tomaso da Modena, uno dei più grandi pittori del Trecento, lasciando testimonianze vigorose nel tempio di S. Nicolò, nell’attigua Sala del Capitolo del Seminario vescovile e nella Chiesa di S. Caterina (ora museo), dove spicca il suo ciclo delle ‘Storie di S. Orsola’. Riccamente affrescate sono anche le chiese di S. Lucia, in Piazza S. Vito e di S. Maria Maggiore, nell’omonima piazza.

Duomo di Treviso

Il Duomo, dall’imponente facciata neoclassica conserva all’interno, oltre alla cripta medioevale, opere del Tiziano, del Pordenone e di P. Bordon. Accanto al Duomo sorge il battistero dell’XI sec., con affreschi di impronta bizantina.

Calmaggiore Treviso

Il salotto della città è ‘Piazza dei Signori’, su cui converge il ‘Calmaggiore’

(probabilmente l’antico cardo romano), l’arteria più signorile. Nella Piazza  sorgono numerosi palazzi; fra questi la ‘Torre campanaria’ e il ‘Palazzo dei Trecento’, il cui imponente e ricco salone è accessibile attraverso una monumentale scalinata. Dietro la Piazza vi è la suggestiva ‘Piazzetta del Monte’, con il ‘Monte dei Pegni’, la cui ‘Cappella dei Rettori’ esibisce opere del Fiumicelli e del Pozzoserrato. Oltre questi luoghi si aprono gli splendidi angoli della ‘Pescheria’, del ‘Canale dei Buranelli’ e di ‘Piazza Rinaldi’, da dove si raggiunge l’austera Chiesa di S. Francesco. Se S. Nicolò è l’imponente Chiesa dei domenicani (all’interno, fra le altre opere, vi è un paggio sull’altare maggiore attribuito a Lorenzo Lotto), S. Francesco è la casa dell’altro ordine monastico, più frugale e più mistica.

Altre chiese della città sono quella di S. Agostino (l’unica in stile barocco), quelle di S. Leonardo e di S. Gaetano e di Santa Croce, all’interno dell’ospedale Vecchio, dove è assolutamente da vedere una ‘Processione con la reliquia della Croce’ di Bartolomeo Orioli.

La visita al Museo Civico permette di conoscere la ricca storia della città: Treviso fu città romana, fiorì in epoca medioevale e fu quindi incorporata (consegnandosi spontaneamente) nella Repubblica di Venezia. Risale a quel periodo l’attuale cinta di mura, con le due monumentali Porte di S. Tomaso e di S.S. Quaranta.

 

Porta S.S. Quaranta Treviso

Documenti interessanti di iconografia della città sono conservati nello splendido Palazzo quattrocentesco di ‘Ca’da Noal’.

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CUCINA

Treviso è una città dinamica, giovane, che offre una molteplicità di attrattive, occasioni di shopping, di divertimento e di cultura. Ma in particolare incanta il passeggio sotto i suoi portici o fra le strette vie che si snodano nella parte più antica della città o lungo le sue arterie più frequentate.

Passeggiando si incontrano trattorie e osterie con banchi fornitissimi, enoteche, ristoranti, luoghi che invitano alla sosta e alla convivialità. La cucina è sempre di qualità, anche nella preparazione dei piatti più semplici ed è offerta con buon gusto e familiarità. Si possono gustare anche piatti tipici che non si trovano nessun’altra parte,

come la ‘Sopa coada’ (zuppa con carne di piccione, oggetto di un’originale e complessa preparazione) oppure le varie specialità con cui viene cucinato il famoso radicchio rosso di Treviso, un re della cucina.

Radicchio Rosso Trevigiano

Il radicchio rosso è un ortaggio che cresce solo in queste zone, con foglie a forma di lancia color porpora, la costa bianca, ritta e croccante ed il gusto amarognolo.

La cura del vino è irrinunciabile: non può essere servito un buon piatto che non sia accompagnato da un vino di corrispondente qualità e pure nella più ‘umile’ osteria l’oste vi scarafferà del vino che non deluderà di certo.

Richiestissime sono anche le trote e le anguille del Sile cucinate in modo sapiente nelle trattorie e nei ristoranti della città e della zona.

Infine è nato a Treviso un dolce famoso: il ‘tiramisù’.

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MANIFESTAZIONI

Treviso presenta una vita culturale ed artistica molto intensa, sviluppata da prestigiose istituzioni, come il Teatro Comunale, un’importante rassegna internazionale d’organo (settembre-ottobre), una rassegna internazionale del folclore (estate) e a settembre un tradizionale appuntamento del Teatro nelle piazze cittadine; inoltre Treviso possiede un ippodromo e ha un movimento sportivo di prima grandezza.

La ricchezza dell’agricoltura della Marca dà luogo ad importanti manifestazioni commerciali e folcloristiche. Il radicchio rosso tipico è celebrato nei mesi invernali in varie località con feste, rassegne gastronomiche e mostre mercato.

Importanti sono anche le manifestazioni dell’asparago in primavera (a Badoere) e del peperone (Zero Branco, fine estate). A Mogliano, in dicembre, c’è un importante appuntamento per gli appassionati dell’antiquariato, ma mercatini di questo genere si tengono un pò dappertutto, compresa la città capoluogo.

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