Le colline dell'alta Marca

Introduzione
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Cartina Zona Conegliano Vittorio V.to.
Conegliano e Vittorio Veneto si raggiungono attraverso la A27, uscendo ai rispettivi caselli; l’uscita di Conegliano é la più consigliata per raggiungere il ‘Quartier del Piave’. Conegliano e Vittorio Veneto sono dotate di stazione ferroviaria, rispettivamente lungo la linea Venezia-Udine e Venezia-Belluno.

Storia e Arte, Cucina , Manifestazioni, Raccolta foto dell' Alta Marca


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STORIA E ARTE
Storia e arte riservano innumerevoli sorprese a chi si appresta a visitare le colline trevigiane poste tra Valdobbiadene, Conegliano e Vittorio Veneto: l’Abbazia di S. Maria (XIV sec.), a Follina e il magnifico chiostro, ancora più antico (1268), annesso alla chiesa o i borghi dalle suggestive case in pietra, molto diffuse in tutta la zona; nel Quartier del Piave (è così che i trevigiani chiamano il territorio fra Valdobbiadene e Pieve di Soligo) merita una sosta l’Abbazia di Vidor (1107) a ridosso del corso del Piave e Solighetto, con Villa Brandolini, che ospita il suggestivo museo dedicato alla grande cantante lirica Toti Dal Monte.

Refrontolo, Mulinetto della Croda

Scendendo verso il Coneglianese si può ammirare il Mulinetto della Croda e la Pieve di S. Pietro di Feletto (XII sec.) dai vivaci affreschi.

Conegliano, la città più importante della Marca dopo Treviso, è ricca di fermenti culturali, polo di riferimento industriale e

culturali, polo di riferimento industriale e del terziario, attenta a difendere i suoi tesori, ma anche a reinventare continuamente il suo volto. E’ la città del Cima, di cui conserva la casa natale ed una bellissima Pala, nel Duomo, raffigurante una "Sacra Conversazione".

Via XX Settembre è l’arteria storica della città ricca di notevole fascino.

Vi sorgono: il Duomo, la Scuola dei Battuti con gli affreschi esterni del Pozzoserrato restaurati

da pochi anni ed altri numerosi, signorili da pochi anni ed altri numerosi, signorili palazzi.Un altro simbolo di Conegliano è il ‘Castello’, in posizione panoramica, da cui si ammira la vista dell’ampio scenario pedemontano e al quale si accede attraverso suggestivi percorsi a piedi, costeggiando le antiche mura carraresi.

Affresco Cima di Conegliano

Vittorio Veneto (che nasce dalla fusione dei due nuclei di Ceneda e Serravalle)è città di antichissime tradizioni industriali, del ferro e della seta; luogo di presidi

del ferro e della seta; luogo di presidi militari di cui il vecchio centro di Serravalle conserva ancora alcuni elementi peculiari.

Serravalle è un altro di quegli inimitabili centri storici che offre la Marca.

Ceneda è un luogo carico di fascino e di edifici signorili, che convergono verso Piazza Giovanni Paolo I, dove hanno sede il Duomo, il Seminario vescovile e laLoggia del

Cenedese, che ospita il Museo della Battaglia. C’è molto da vedere a Vittorio Veneto: l’affascinante Piazza Flamini a Serravalle, la Pala del Tiziano nel Duomo, L’Annunciazione di Andrea Previtali (un vero capolavoro) a S. Maria del Meschio, la Chiesa di S. Augusta,

Vittorio Veneto, Serravalle

che si raggiunge a piedi per mezzo di una scalinata. Infine il Castello di S. Martino o "del Vescovo", di origini longobarde.

Anche i dintorni di Vittorio Veneto non sono da perdere: Cison di Valmarino, con il suo imponente Castello e i suoi palazzetti inconfondibili e Fregona, con Villa Troyer, ora Salvador, del XVII sec.

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CUCINA

La "Strada del Vino Prosecco" che si snoda fra queste colline, conduce il turista nei luoghi appropriati per le buone bevute e i buoni assaggi di una cultura gastronomica in cui spiccano in modo particolare la cucina di funghi e quella con le erbe spontanee: i "rust" o i spontanee: i "rust" o i "bruscandoli" (la parte superiore del luppolo selvatico) e

Cucina familiare: frittata con erbe spontanee

il tipico spiedo di carni miste celebrato annualmente nella festa con spiedo gigante di Pieve di Soligo (ottobre).Chi effettua le sue escursioni fra queste colline o si reca verso il Cansiglio non può resistere ai richiami delle varie trattorie e osterie. La montagna del Cansiglio produce un famoso formaggio e squisite ricotte.

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MANIFESTAZIONI

Conegliano è sede di affermate manifestazioni come la ‘Dama Castellana’ (ottobre) e ‘Antennacinema’ (primavera).

A S. Lucia di Piave (dicembre) e a Godega di S. Urbano (in primavera) si svolgono importantissime millenarie fiere commerciali.

Il percorso che unisce Conegliano e Valdobbiadene, attraverso luoghi carichi di fascino, può essere definito l’equatore del Prosecco. Questo vino, che ha

Prosecco. Questo vino, che ha conquistato una solida fama, è il prodotto di interminabili filari di vigneti che coprono questo incantevole sistema collinare.

A Valdobbiadene si svolge ogni anno, a settembre, la ‘Mostra Nazionale dello Spumante’, mentre un ricco calendario di feste dedicate al Prosecco (‘La primavera del Prosecco’) si svolge durante tutta la primavera. A ottobre c’è la festa in ‘onore’ dei marroni a Combai.

Numerose sono le manifestazioni folcloristiche e le feste legate alle tradizioni della chiesa, all’agricoltura e alla caccia: la ‘Festa del Torchiato’ (pregiata qualità di vin santo) a Fregona; il ‘Presepe vivente’ e la ‘Processione della Settimana santa’ a Revine Lago, la ‘Sagra dei Osei’ e la ‘Festa di S. Augusta’, a Vittorio Veneto.

A Sarmede si svolge ogni anno a fine autunno la ‘Mostra Internazionale dell’Illustrazione per l’Infanzia’, qualificata rassegna dell’illustrazione per bambini.


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Data ultima modifica: 09/04/04