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| Poco prima di giungere a Conegliano, lungo
la statale Pontebbana, si attraversa il centro di Susegana, dominato dal
Castello di S. Salvatore dei Conti di Collalto, del XIV secolo; il castello, malgrado le
distruzioni subite in questo secolo, rappresenta uno dei più vasti sistemi fortificati
del nostro paese. Sempre nei dintorni di Susegana, una breve deviazione conduce al 'Museo dell'Uomo', che conserva una delle raccolte etnografiche più ricche ed interessanti del Veneto.
Susegana Castello di S. Salvatore Anche Conegliano é dominata da un castello, che si può raggiungere dal centro cittadino in macchina oppure a piedi, lungo l'affascinante Via Madonna delle Nevi, che fiancheggia i resti delle antiche fortificazioni Carraresi. Dalla terrazza del castello si ha una magnifica vista sulle colline circostanti. Nella Torre della 'Campana' ha sede il Museo civico che contiene affreschi del Pordenone ed opere della scuola del Cima. Di questo grande pittore rinascimentale, Conegliano conserva la Casa natale, sede della Fondazione 'G.B.Cima'.
Conegliano veduta
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Via XX Settembre
é l'arteria principale della città, dove sorgono eleganti palazzi dalle facciate
decorate, costruiti dal '400 al '600: una passeggiata in questa via, soprattutto la sera,
é capace di evocare la suggestione di periodi ormai remoti.
Conegliano Torre del Castello Lungo l'arteria sorge la Scuola dei Battuti, i cui affreschi esterni, opera del Pozzoserrato, sono stati restaurati da poco e appaiono nella loro splendida nitidezza; all'interno gli affreschi sono in gran parte di Francesco da Milano oltre che dello stesso Pozzoserrato. Il Duomo, cui si accede dall'ampio loggiato della Scuola, conserva una splendida pala d'altare del Cima, che raffigura una 'Sacra Conversazione'. Conegliano é la capitale veneta del vino (vi ha sede il più vecchio Istituto enologico italiano) e in tempi più recenti ha dato ospitalità a importanti manifestazioni collegate ai nuovi linguaggi della comunicazione. Nelle colline circostanti, coltivate a vigneto, il visitatore é continuamente attratto dalla dolcezza degli scenari ambientali, punteggiati di borghi e di ville. Meritano senz'altro un'escursione il Mulinetto della Croda, delicata fusione di natura e attività dell'uomo e la Pieve di S. Pietro di Feletto (XII sec.), arricchita all'interno da vivacissimi affreschi del '400. |
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