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Raccolta foto della zona tra Piave e Livenza
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| Se il nome Opitergium sottolinea
(ma la città ha addirittura radici paleovenete) limportanza di Oderzo ai tempi di
Roma, Motta di Livenza, rievoca le motte, i terrapieni usati in epoca remota
per scopi astronomici e religiosi, mentre Portobuffolè rivela il fascino di un nome
medioevale, quando le città erano costruite come opere darte.
Oderzo Mosaico della Caccia Oderzo è celebre per il Museo civico, dove sono conservati ricchissimi reperti dellepoca romana, fra cui i bellissimi mosaici della caccia (IV sec. d.C.); ma una visita alla città rivelerà nuove scoperte di questo prestigioso passato. Perfettamente recuperati e ricontestualizzati in un moderno scenario, possono essere visitati i recenti reperti di unantica abitazione con i suoi pavimenti a |
mosaico. Merita una sosta anche
Piazza Vittorio Emanuele II, Piazza Vittorio Emanuele II, sapientemente reinterpretata di
recente, con il Duomo e il Torresin e il fascinoso reticolo delle contrade del
nucleo urbano più antico. Ad Oderzo si trova la Pinacoteca dedicata ad Alberto Martini, originalissimo incisore del secolo scorso, da alcuni definito un anticipatore del surrealismo. . Piazza Vittorio Emanuele II Oderzo Simbolo di Motta di Livenza è il Santuario cinquecentesco della Madonna dei Miracoli, apparsa, come vuole la tradizione, ad un contadino il 9 marzo del 1510. Una passeggiata nella cittadina permette di ammirare il Duomo, la Loggia Comunale e le belle facciate dei palazzi che si affacciano sulla Riviera Scarpa. Portobuffolè è un minuscolo agglomerato di antiche case, posto sul vecchio corso del Livenza, che esibisce la Torre di Gaia da Camino del 1300 e Piazza Maggiore, |
con il Monte di pietà, la Torre
comunale e il Duomo del quattrocento, già Sinagoga ebraica.Tutto il territorio opitergino
è punteggiato di preziose testimonianze artistiche del passato. Citiamo Villa Zen, a
Donegal di Cessalto, splendido esemplare di villa veneziana attribuita ad Andrea Palladio
(1565 ca), Villa Emo Capodilista ora Giacomini a Magnadola di Motta di Livenza (1575),
Villa Tiepolo a Fontanelle e la Villa-Castello Papadopoli, del secolo scorso, in
suggestivo stile neogotico, a S. Polo di Piave, al cui interno vi è un vastissimo parco
disegnato allinglese. Ad Ormelle sorgono invece la Chiesa di S. Giorgio, probabilmente di origini longobarde e, nella frazione di Tempio, una chiesetta del XII-XIII secolo,
Affreschi Chiesa S. Giorgio Ormelle edificata, secondo molte autorevoli opinioni, dai cavalieri Templari di ritorno dalle Crociate. |
| La campagna è attraversata dalla Strada dei Vini del Piave: si possono gustare ed acquistare i famosi vini che qui vengono prodotti (i rossi: . | Cabernet, Merlot, Raboso, oppure i bianchi: Verduzzo e Chardonnay), e si può apprezzare la bontà della cucina locale fatta di piatti come il baccalà in |
qui vengono prodotti (i rossi: tecia o i risi e luganeghe, o ancora il lievero in tecia con la peverada in rinomati ristoranti o nei locali tradizionali |
| Le comunità del comprensorio sanno organizzare fin nei minimi dettagli lospitalità verso il turista, hanno cura anche del proprio passato e della propria cultura, cui danno voce con specifiche e collaudate iniziative. | Ad Oderzo, ogni anno a luglio, si tengono le millenarie Fiere della Maddalena; in primavera ogni due anni si tiene unimportante rassegna dellincisione. Ma anche nei paesi più piccoli della zona si possono trovare e | .partecipare a manifestazioni culturali o folcloristiche, legate alle tradizioni agricole come la Mostra dellasparago bianco di Cimadolmo (maggio). |
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Data ultima modifica: 09/04/04