VENEZIA E BARI
Frammenti
di storie parallele
[Il doge Pietro Orseolo II soccorre Bari assediata dai Saraceni.(...)
Francesco Zanotto, Storia di Venezia, 1856 - Palazzo Ducale, Venezia]
Rievocare nella ricorrenza della Festa della Sensa i rapporti tra la Repubblica di Venezia e Terra di Bari, l'antica Peucezia attraverso l'Istituto del Consolato Veneto in Puglia significa ricordare brani di storia e di civiltà di due regioni dell'Impero Bizantino nell'alto medioevo.
La Puglia influì notevolmente nei disegni di espansione politica e commerciale di Venezia, data la sua posizione strategica all'imboccatura dell'Adriatico, rotta obbligata per i traffici e continuamente minacciato da popoli ostili; Venezia e Bari, legate dallo stesso mare hanno dunque nel corso dei secoli intrecciato la loro storia, fin dal primo periodo in cui esercitarono la funzione di scorte avanzate di Bisanzio in Occidente, in seguito nel continuo e crescente impegno delle loro popolazioni nei traffici tra Occidente ed Oriente.
Intensi furono i legami anche in campo religioso: dai leggendari trafugamenti ad opera dei loro intrepidi marinai dei corpi di San Marco da Alessandria d'Egitto ed eletto Patrono di Venezia, e di San Nicola a Bari; inoltre il culto delle Madonne bizantine Nicopeia a Venezia e la Odegitria a Bari.
Anche nel campo artistico le relazioni furono intense, a cominciare dal trasporto sui vascelli veneziani della pietra d'Istria per la costruzione dei castelli e delle Basiliche in Terra di Bari. Chiese pugliesi conservano tuttora sugli altari tele della grande pittura veneta ed il Tesoro di San Nicola, malgrado la rapina napoleonica, custodisce pregiati cimeli di orafi veneziani, dono di ambasciatori della Serenissima.
Significativo ricordare che durante la prima Signoria Veneta in Puglia ebbe luogo nel 1503 la famosa Disfida di Barletta fra 13 cavalieri italiani e 13 francesi; e proprio ai veneziani fu affidato l'incarico di far da arbitro e di apprestare il campo della singolare tenzone, dalla quale uscì vittorioso l'italiano Ettore Fieramosca con i suoi cavalieri.
E ancora ricordiamo che alla grande battaglia navale di Lepanto del 1571 , combattuta da Venezia contro i turchi, parteciparono delle truppe pugliesi sotto la bandiera spagnola, così pure combatterono assieme nelle antiche crociate in Terra Santa.
Concludiamo ricordando il Sindaco di Bari Filippo Grimani, che con pubblico manifesto in data 31 ottobre 1906 indirizzava ai Veneziani il nobile messaggio: " La città di Bari in memoria dell'aiuto dei Veneziani capitanati dal Doge Pietro Orseolo II contro l'invasione saracena, a dimostrare come volgere di tempo e trapassar di generazioni non diminuisca la memore simpatia per la Città delle lagune venete, il 27 maggio corrente anno ha intitolato a Venezia la storica via delle Mura"; e a Venezia, nel Bacino Orseolo una lapide ricorda l'omonimo Doge veneziano, che con le sue imprese donò a Venezia il dominio sull' Adriatico.
[Amm. Sabino Roppo]
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