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Chi è il Comitato Festa della Sensa?

Il Comitato Festa della Sensa, posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è composto da:  Comitato Pro San Nicolò - Comitato Attività Culturali del Convento di San Nicolò - Associazione per lo studio e lo sviluppo della Cultura Muranese - Associazione Culturale Sportiva “Murazzo”-Associazione Civica Venezia Serenissima.

Presidente Onorario

Il Sindaco di Venezia

Hanno dato la loro adesione:
Circolo Canottieri Bucintoro - Associazioni Voga alla Veneta - Circolo Canottieri Diadora Lido - - Fameja dei Zater e Menadas del Piave - Società di Mutuo Soccorso fra Carpentieri e Calafati Venezia - Associazione Culturale "Arzanà".

Il Comitato organizzatore è composto da:
Presidente: Davino De Poli
Consiglieri: Giorgio Paternò-
Renato Candia - Giovanni Caniato - Mario De Biasi - Lino Farnea -  Giovanni Pierobon - Luigi G.Serafini – Giovanni Giusto-Roberto Vianello-Gino Ronchese Giobatta(Titta) Bianchini.

Ha sede:
Presso il Cantiere Navale De Poli- via Scarpa,1216 30010 Pellestrina Venezia –E mail paternogiorgio@libero.it

Perché il Comitato Festa della Sensa ?

Il vasto panorama delle feste che Venezia celebrava nel suo grande passato è la prova più chiara e palese del valore di quei momenti di aggregazione, dove pensiero ed azione erano mirati verso un unico scopo: la consapevolezza per ogni cittadino di far parte di una realtà che egli stesso formava e sosteneva. I nostri saggi progenitori, da scaltri politici quali erano, avevano infatti intuito l'importanza della festa come momento per sottolineare che la Patria non era qualche cosa di astratto, di puramente ideale.

Tra queste la più originale e complessa era, senza dubbio quella della Sensa, nata per commemorare due vittorie veneziane, diviene il simbolo del dominio sull'Adriatico della nostra città, tanto che il suo cerimoniale diventa sempre più complesso: quindici giorni di divertimenti, commerci, regate e banchetti, oltre al tradizionale Sposalizio di  Venezia con il Mare.

Il voler riproporre la Festa della Sensa oggi, non è mera imitazione del passato, ma è l'aver capito che il passato, la tradizione ci possono aiutare nel vivere il presente e prepararci al futuro.

Nel 1965 si cerca infatti di ripristinare questa antica festa grazie all'intervento dell'Associazione Civica Venezia Serenissima, affiancata più tardi dal Comitato prò San Nicolò; la manifestazione vive fasi alterne fino all'otto maggio 1989 quando privati cittadini ed associazioni culturali e sportive costituiscono il Comitato Festa della Sensa.

Inizia così l'arduo e difficile cammino del Comitato della Sensa che rilancia in grande stile nel 1993 la festa, presentando il 25 aprile dello stesso anno, giorno di San Marco, in palazzo ducale, un ambizioso progetto: "Guardando al Millennio 1000 - 2000". Viene finalmente fissata, dopo studi e dibattiti, la data storica della partenza da Venezia del doge Pietro Orseolo II nell'anno 1000 per liberare Zara e la Dalmazia dalle vessazioni compiute da croati e narentani.

Per sviluppare queste grandi idee è necessario sentirle supportate e condivise dall'opinione pubblica, dagli amministratori ed Enti privati. Infatti ciò che si propone in primis il Comitato è che queste forze locali sposino l'idea, perché solamente comprendendone l'alto valore e partecipandovi, possono dare un aiuto concreto ed effettivo.

Il Comitato, con sforzi non indifferenti, inizia a realizzare quelle che erano delle semplici proposte, in un crescendo di iniziative che in pochi anni raggiungeranno traguardi dei quali andare giustamente orgoglioso.

- Per primo nell’aprile 1993 bandisce il concorso "Osella della Sensa" tra allievi e gli ex allievi italiani e stranieri della scuola dell’Arte della medaglia della Zecca dello Stato; i ragazzi rispondono con entusiasmo, anche perché Venezia è un nome nel cuore di tutti: nasce così la nuova osella della Sensa, coniata da parte dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. E’ la 276° osella della Serenissima, raffigurante non più immagini dogali, ma i simboli eterni della città (Arsenale e Bucintoro): diviene il collegamento ideale tra passato e presente.

- Sempre opera dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato è l’anello dogale per lo Sposalizio del Mare, ripristinato come la memoria storica impone: "In signum veri perpertuique dominii", a sottolineare ancor oggi quel legame indissolubile tra Venezia ed il Mare.

Attorno a queste realizzazioni sicuramente eclatanti è un pullulare di altre numerose iniziative:

- Le giovani forze dell’Istituto Nautico veneziano "Venier" si stringono in gemellaggio con il corrispondente di Istambul, l’antica Costantinopoli.

- Si allestisce a San Nicolò un mercatino a ricordo della fiera tradizionale: è una ricostruzione coreografica con bancarelle del ‘700 per proporre i prodotti dell’artigianato locale di oggi.

- Si organizza una caccia al tesoro in barca, modo simpatico e curioso per avvicinarsi alla città e riscoprirla.

- Si coinvolgono i bambini delle scuole dell’obbligo del Lido con piccoli concorsi mirati a far conoscere, ai cittadini del domani, Venezia e la sua Laguna (grazie ad Estuario Nostro e Garden Club).

- Non può mancare la Regata della Sensa, dove i grandi campioni del remo ritrovano il gusto della competizione ed un palio dei Sestieri su caorline a sei remi.

- La consegna di una simbolica Osella d’oro ad istituzioni ed enti che con la loro attività nel settore della cultura, dell’artigianato e del commercio hanno dato e danno lustro alla città.Nasce il prestigioso premio Osella d’oro della Sensa.

- Per non parlare dei concerti, delle rappresentazioni teatrali, delle mostre, delle manifestazioni folcloristiche e delle cerimonie per la consegna di riconoscimenti a tutti i partecipanti.

- Il Comitato, con uno sforzo economico non indifferente, consegna a tutti i regatanti delle Società remiere che hanno preso parte al corteo acqueo nel giorno della Sensa, un’osella d’argento in Pescheria a Rialto, cuore della città.

La strada imboccata dal Comitato si è rilevata quella giusta: ritrovare l’orgoglio di un’eredità culturale e spirituale tramandata nel tempo!

Sono tutti ottimi auspici per affrontare gli impegni futuri, tra i quali la ricostruzione dell’ impianto scenico dell’ ultima fiera, quello del Maccaruzzi con le sue 118 botteghe e del Bucintoro. Si desidera con fermezza e convinzione ripristinare i due simboli principali della Sensa: la Fiera, con studi e progetti che sono già una realtà ed il Bucintoro, per la ricostruzione del quale si è mobilitato tutto il Cantiere Navale De Poli di Pellestrina Venezia ed in prima persona il costruttore navale Davino De Poli. Come non giudicare stupendo il gesto della "Fameja dei Zatèr e Menadàs del Piave" , che offre i primi due tronchi per far rinascere il prestigioso naviglio?

Il lavoro del Comitato della Sensa procede secondo il programma di base: guardare al passato per vivere meglio il presente e proiettarsi nel futuro. Il Comitato procede nel cammino iniziato nel 1989 irto di difficoltà e problemi, che però ha portato a delle meravigliose realizzazioni. Tra queste forse, la più rilevante è la serie di gemellaggi tra le città adriatiche, non solo per ricordare momenti di storia, tradizione e cultura, ma soprattutto per affrontare con un cammino futuro comune, attività ed interessi aventi finalità ed obiettivi mirati ad un ampliamento e ad una rivalutazione di numerosi settori: cultura, ricerca, artigianato, collegamenti e turismo.

Così a Trieste e Fiume si uniscono Cervia, Bari,Ragusa,Ancona,Otranto,Veglia e... anche Vetralla! Si,Vetralla, città non bagnata dall’Adriatico, ma che sposa il bosco; il simbolo della cerimonia non è l’anello dogale lanciato in mare ma un albero unito ad un altro albero, ornato a festa per riaffermare il proprio diritto sulla natura, ma soprattutto per rispettarla.

Il Comitato della Sensa è riuscito nella non facile impresa: un messaggio di amicizia, di collaborazione e di pace si estende tra le città ed i popoli che si affacciano sull’Adriatico;in una solenne cerimonia  in Palazzo Ducale viene consegnata una Osella d’oro della Sensa alla città martire di Sarajevo. Le città coinvolte nel gemellaggio Adriatico partecipano con passione e convinzione, quella convinzione di essere protagoniste di un evento nuovo da consegnare al nuovo millennio.Tutti questi motivi e questi avvenimenti hanno portato il Comitato nell’insistere nel suo programma con forza ma soprattutto con amore verso una Città che tanto ha dato a tutti e che ancora molto può dare.

Davino De Poli
Presidente del Comitato Festa della Sensa

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